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Visitare Tokyo per la prima volta è come scoprire un altro pianeta. Rumorosa, caotica e completamente diversa dalle altre capitali occidentali, è una vera e propria megalopoli in movimento. La prima cosa che una guida giapponese vi dirà iniziando il tour della capitale nipponica sarà riferita alla sua numerosissima popolazione che la rende la città più grande e densamente popolata di tutto il Giappone. Con una popolazione in crescita di oltre 12 milioni su un territorio di 1.300 chilometri quadrati, infatti, Tokyo spaventa e affascina contemporaneamente il turista occidentale che non può fare a meno di sentirsi “perso” tra milioni di persone che affollano metropolitane, marciapiedi e negozi ad ogni ora del giorno e della notte. L’energia che riveste la città rapisce l’osservatore attento che si sente immediatamente coinvolto dalla frenesia di questa grande metropoli orientale. Ma Tokyo non è solo questo. E’ molto di più. E’ una città enigmatica, un groviglio di contraddizioni, una perfetta sintesi fra antico e moderno. Tokyo rappresenta la culla della macchina produttiva giapponese che ha saputo ricostruirsi dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale a un ritmo incessante durante tutti gli anni ’70. Sotto il suo involucro di cemento però, Tokyo nasconde anche una ricchissima vita culturale. La straordinaria ricchezza dell’arte giapponese si fonda in gran parte sulla sua straordinaria capacità di assorbire gli influssi provenienti dal mondo esterno e di sfruttarli per creare qualcosa di unico. Se siete interessati alle arti dello spettacolo e della cultura tradizionale, Tokyo offre una vasta scelta di spettacoli e iniziative come i teatri kabuki le cui origini risalgono al XVII secolo, quando questa forma di spettacolo era nota con il nome di Kabuki odori, ovvero “danza d’avanguardia”. Il Kabuki è un magnifico spettacolo per gli occhi che comporta una forte gestualità, ricchissimo di scenografie e un’orchestra composta soprattutto di strumenti a percussione. Il teatro kabuki presenta soprattutto vicende tragiche ambientate nel mondo feudale, storie di fedeltà tormentate e terribili lotte tra il senso del dovere e il sentimento inferiore. Ma oltre alla passione per il teatro, gli abitanti di Tokyo amano anche lo Sport e specialmente le lotte sumo, praticato originariamente soprattutto presso i templi shintoisti come forma di rito divinatorio e poi divenuto, a partire dal VI secolo, popolare proprio come sport.
La capitale, fondata nel 1590 con il nome di Edo, pur avendo discrete dimensioni, non lasciava certo presagire di essere destinata a diventare la capitale del Giappone oltre che una delle città più importanti di tutto il mondo. Nella zona di Edo sorgeva solamente un insediamento di pescatori, ma vantava la sua vibrante cultura e quartieri di piacere, teatri e ciliegi in fiore. Dopo la caduta degli Shogun nel 1867 e la restaurazione dell’Imperatore al potere, la città venne ribattezzata Tokyo. Fu quindi dopo tre secoli che proprio di fronte all’antico porto di pescatori, il commodoro Mathew Perry si presentò con la sua squadra americana per costringere il Giappone ad aprirsi ai commerci con il mondo esterno.
La Tokyo di oggi è formata da vari distretti, ognuno con le proprie caratteristiche, generalmente concentrati intorno alle stazioni principali dei treni e della metropolitana che si compone in tutto di ben 13 linee. La città si divide nei quartieri commerciali, culturali e di intrattenimento di Ueno, Asakusa, Ginza, Roppongi, Shibuya, Harajuku e Shinjuku.
Ueno, considerato il centro culturale di Tokyo, e il confinante quartiere di Asakusa, conservano ancora oggi qualcosa dell’atmosfera più tradizionale del Giappone. Shinjuku, Shibuya e Ginza sono, al contrario, i quartieri più commerciali, con moltissimi negozi dove le ultime mode nascono e vengono indossate. Ginza, inoltre, è casa delle boutique più sofisticate, dei caffè alla moda e dei classici teatri Kabuzika kabuki.